27/6/2019 – In arrivo comunicazioni per l’adempimento spontaneo relative al Mod. IVA 2019

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In arrivo comunicazioni per l’adempimento spontaneo relative al Mod. IVA 2019
Con Provvedimento 25 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sta inviando ai contribuenti comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti per i quali risulta la mancata presentazione della dichiarazione IVA (Mod. IVA 2019), o la presentazione della stessa con il solo quadro VA compilato.All’interno delle lettere di compliance sono rese disponibili le informazioni al fine di verificare la correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle entrate e consentire al contribuente di fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare le presunte anomalie.I dati contenuti nelle comunicazioni riguardano:codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;numero identificativo e data della comunicazione, codice atto e anno d’imposta;data di elaborazione della comunicazione, in caso di mancata presentazione della dichiarazione IVA entro i termini prescritti; data e protocollo telematico della dichiarazione IVA trasmessa per il periodo d’imposta 2018, in caso di compilazione del solo quadro VA.

25/6/2019 – Omicidio colposo se il datore non ha sottoposto il dipendente alla necessaria formazione

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Omicidio colposo se il datore non ha sottoposto il dipendente alla necessaria formazione
Il titolare di una ditta di legnami è condannato per omicidio colposo se il dipendente imprudente muore in un tragico incidente in servizio, dopo esser stato incaricato di compiti per i quali non ha ricevuto adeguata formazione.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 27787 del 24 giugno 2019, secondo la quale il nuovo assunto deve essere inizialmente incaricato di sole attività ausiliarie o di supporto, al fine di imparare le tecniche e precauzioni del mestiere. I giudici, infatti, hanno precisato che il datore può evitare la condanna solo dimostrando che la condotta del lavoratore è stata abnorme, in quanto non possono essere considerate discriminanti né l’imprudenza del lavoratore, il quale elude la vigilanza del caposquadra, né la liberatoria firmata sui dispositivi di protezione individuale.

25/6/2019 – L’obbligazione contributiva minima è indisponibile alla volontà delle parti

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L’obbligazione contributiva minima è indisponibile alla volontà delle parti
La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 15120/2019 ha statuito che al lavoratore deve essere garantito un minimale contributivo parametrato sulla retribuzione ‘virtuale’, come previsto dalla contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa (ex art. 1, DL n. 338/1989). La Suprema Corte, in accoglimento della richiesta dell’INAIL della differenza dei contributi non versati rispetto all’orario pieno di lavoro, ha sottolineato che non sussiste una generale libertà in capo a datori e lavoratori a modificare l’entità dell’obbligazione contributiva, la quale è indisponibile alla volontà delle parti stesse.I giudici hanno puntualizzato che la retribuzione virtuale contributiva è soggetta a riduzione solo in riferimento alle cause espressamente elencate per i vari settori o in caso di regolare contratto part-time.

25/6/2019 – Regime del margine per la rivendita di opere d’arte

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Regime del margine per la rivendita di opere d’arte
Con Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte.In particolare, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che il regime del margine è applicabile alla rivendita di opere d’arte qualora si dimostri che il rivenditore abbia acquisito l’opera d’arte pagando un prezzo già inclusivo dell’IVA senza aver avuto la possibilità di esercitare il diritto alla detrazione(condizione inderogabile).

25/6/2019 – Data emissione della fattura, nuovi chiarimenti

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Data emissione della fattura, nuovi chiarimenti
A partire dal 1° luglio 2019 la fattura può essere emessa entro 10 giorni (12, secondo quanto previsto da un emendamento in fase di conversione del D.L. n. 34/2019) dal momento di effettuazione dell’operazione; qualora l’emissione della fattura non avvenga contestualmente all’effettuazione dell’operazione (stesso giorno) ma entro i 10 (12) giorni successivi, nel documento dovrà essere indicata anche la data di effettuazione dell’operazione.Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 14/2019, nel campo ‘Data’ della sezione ‘Dati Generali’ del file .xml della fattura elettronica dovrà essere indicata sempre e comunque la data di effettuazione dell’operazione; la data di avvenuta trasmissione della fattura verrà attestata autonomamente dallo SdI.In altre parole, nel caso in cui l’operatore decidesse di emettere la fattura elettronica via SdI non entro le 24 ore del giorno dell’operazione, ma in uno dei successivi 10 (12) giorni, la data del documento dovrà sempre essere valorizzata con la data di effettuazione dell’operazione; i 10 (12) giorni successivi potranno essere sfruttati per la trasmissione del file della fattura elettronica allo SdI.

21/6/2019 – Sisma Centro Italia: nuova proroga del termine di versamento di tributi e contributi sospesi

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Sisma Centro Italia: nuova proroga del termine di versamento di tributi e contributi sospesi
L’art. 23, comma 1, lett. e-ter), DL n. 32/2019, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 55/2019, ha disposto, con riferimento ai territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017, l’ulteriore proroga dal 1° giugno 2019 al 15 ottobre 2019, per l’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti sospesi, in unica soluzione ovvero mediante rateizzazione fino ad un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento, in tale ultima ipotesi, dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre.Facendo seguito alla nuova proroga concessa dal Legislatore, l’INPS, con il Messaggio n. 2338 del 20 giugno 2019, recepisce il nuovo differimento al 15 ottobre 2019 del termine per la ripresa degli adempimenti e dei versamenti contributivi sospesi, evidenziando che con successivo messaggio saranno fornite le istruzioni per l’effettuazione del versamento, in unica soluzione ovvero mediante rateizzazione.

21/6/2019 – Credito di imposta per la promozione del welfare di comunità: istituito il codice tributo

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Credito di imposta per la promozione del welfare di comunità: istituito il codice tributo
Con Risoluzione 18 giugno 2019, n. 60, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta del 65% istituito dall’articolo 1, comma 201, Legge 27 dicembre 2017, n. 205, a favore delle fondazioni di cui al D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153, per la promozione del welfare di comunità mediante interventi e misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, etc.Il codice tributo da utilizzare è ‘6902’ denominato ‘WELFARE DI COMUNITÀ – Credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle fondazioni – art. 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, n. 205’.

21/6/2019 – Imposta di bollo da versare solo per le fatture elaborate e non scartate dallo SdI: Circolare

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Imposta di bollo da versare solo per le fatture elaborate e non scartate dallo SdI: Circolare
Con la recente Circolare 17 giugno 2019, n. 14, l’Agenzia ha fornito chiarimenti anche in merito all’imposta di bollo sulla fattura elettronica.In particolare è stato precisato che:la fattura elettronica ‘scartata’ da SdI si considera non emessa e, conseguentemente, in questo caso non sorge neppure il presupposto del tributo; è ulteriormente precisato che le fatture soggette al calcolo del bollo sono quelle per le quali SdI ha consegnato o messo a disposizione il file della fattura nel trimestre di riferimento;per assolvere il pagamento non vi è alcuna preventiva comunicazione all’Amministrazione finanziaria;la scadenza prevista per il giorno 20 del primo mese successivo per le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare riguarda tutte le fatture elettroniche, dovendo comunque riportare la specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del D.M. 17 giugno 2014;il servizio di calcolo messo a disposizione dall’Agenzia rappresenta un’agevolazione legata alle sole fatture elettroniche emesse via SdI, non esaustivo; pertanto i contribuenti devono verificare gli importi proposti, nonché procedere ad eventuali integrazioni.

20/6/2019 – Legittimo il recesso datoriale se la richiesta di audizione orale non è formulata in termini univoci

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Legittimo il recesso datoriale se la richiesta di audizione orale non è formulata in termini univoci
In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente di una banca, accusato di aver compiuto erroneamente operazioni finanziarie a cui era preposto, in quanto non ha espresso in termini univoci la domanda di essere sentito per esporre le proprie giustificazioni.Con la Sentenza n. 16421 del 19 giugno 2019, respingendo il ricorso del lavoratore, la Suprema Corte ha affermato che, in tema di sanzioni disciplinari, non è necessario che la contestazione dell’addebito preveda la determinazione di un’audizione o di un termine entro il quale il lavoratore possa fornire le proprie difese. I giudici hanno poi precisato che il termine per la presentazione delle controdeduzioni del lavoratore è previsto dalla legge.

20/6/2019 – Criteri per individuare gli elementi di incoerenza dei Modd. 730/2019: Provvedimento

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Criteri per individuare gli elementi di incoerenza dei Modd. 730/2019: Provvedimento
Con Provvedimento 19 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni Modd. 730/2019 con esito a rimborso e delle modalità di cooperazione finalizzate ai controlli preventivi.In particolare, l’Agenzia ha stabilito che i controlli preventivi scattano quando nel Mod. 730/2019 con esito a rimborso:si rilevano scostamenti per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle CU e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;si rilevano altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle CU; si è in presenza di situazioni di rischio, individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.