11/4/2018 – Demansionamento: risarcito il lavoratore che si vede ridurre le possibilità di carriera

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Demansionamento: risarcito il lavoratore che si vede ridurre le possibilità di carriera
In materia di demansionamento, la Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore che viene incaricato di svolgere mansioni inferiori rispetto alle sue competenze, che oltretutto minano le legittime aspirazioni di carriera in quanto gli impediscono di accrescere le sue conoscenze, ha diritto ad un risarcimento da parte dell’azienda.I giudici della Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 8781 del 10 aprile 2018, hanno risolto la diatriba sorta tra un’azienda e un dipendente a favore di quest’ultimo, precisando che le diverse mansioni cui era stato assegnato avevano ‘frustrato qualsivoglia aspettativa, legittima e possibile, di carriera’, tanto più in un settore come quello tecnologico, che necessita di un costante e continuo aggiornamento professionale.

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