5/6/2018 – Sussistenza in re ipsa del danno da privacy se il datore non prova l’irrilevanza e l’impegno a evitarlo

SeacInfo Amministrazione del personale
Sussistenza in re ipsa del danno da privacy se il datore non prova l’irrilevanza e l’impegno a evitarlo
Con l’Ordinanza n. 14242 del 4 giugno 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dall’amministrazione, ha stabilito l’automatica sussistenza del danno a carico della parte datoriale per il trattamento illecito dei dati personali del dipendente, a meno che il primo non riesca a dimostrare che la lesione arrecata al secondo sia irrilevante o di aver fatto di tutto per evitare la diffusione delle informazioni.Si legge nella sentenza che ‘può essere risarcita non la mera violazione dell’articolo 11 del codice privacy ma soltanto quella che ne offende in modo sensibile la sua portata effettiva’.

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