17/5/2018 – Nessuna sanzione in caso di errato utilizzo del bonus ricerca e sviluppo: Circolare

SeacInfo Fiscale
Nessuna sanzione in caso di errato utilizzo del bonus ricerca e sviluppo: Circolare
Con Circolare 16 maggio 2018, n. 10, redatta d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia delle Entrate, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla determinazione del credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, in presenza di operazioni straordinarie (trasformazioni, fusioni, scissioni, conferimenti, ecc.), e del suo utilizzo.In particolare, si fa riferimento a quelle fattispecie dove le imprese possono aver adottato comportamenti difformi, determinando il beneficio per i periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017 in misura maggiore o minore rispetto a quella spettante. L’Agenzia precisa che, in caso di utilizzo di maggior credito, le imprese potranno regolarizzare la propria posizione secondo le ordinarie regole senza applicazione di sanzioni, in considerazione della sussistenza di condizioni di obiettiva incertezza, provvedendo alla presentazione di apposita dichiarazione integrativa e, nel caso di indebita utilizzazione del credito in compensazione, procedere al versamento dell’importo indebitamente utilizzato in compensazione nonché dei relativi interessi. Nel caso, invece, di utilizzo di minor credito spettante, ferma restando la possibilità per i contribuenti di utilizzare il maggior credito spettante secondo le ordinarie regole, sarà sufficiente presentare apposita dichiarazione integrativa a favore al fine di rettificare l’importo del credito indicato nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2015 e 2016.

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