6/4/2018 – L’INAIL deve dimostrare che chi lavora in ambiente nocivo non ha diritto alla malattia professionale

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L’INAIL deve dimostrare che chi lavora in ambiente nocivo non ha diritto alla malattia professionale
Con l’Ordinanza n. 8416 del 5 aprile 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della vedova di un verniciatore, ha stabilito che grava sull’INAIL l’onere probatorio di dimostrare che chi lavora in ambiente nocivo non ha diritto alla malattia professionale.Si legge nel provvedimento che ‘l’esistenza di un nesso eziologico tra patologia contratta e luogo di lavoro può essere negata solo quando possa ritenersi con certezza, e con onere della prova a carico dell’Inail, che la malattia sia l’effetto esclusivo dell’intervento di un fattore estraneo all’attività lavorativa ovvero di un fattore extraprofessionale di per sé solo sufficiente a produrre l’infermità’.

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