30/4/2019 – No al recesso verso il dipendente che rivendica un inquadramento superiore

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No al recesso verso il dipendente che rivendica un inquadramento superiore
In tema di licenziamento individuale, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo adottato nei confronti del dipendente in coincidenza con le sue rivendicazioni per ottenere un inquadramento superiore. Con la Sentenza n. 11352 del 29 aprile 2019 viene sancita la nullità del recesso in quanto ritorsivo, vista anche l’insussistenza delle ragioni organizzative addotte dal datore di lavoro, avvalorata dal passaggio delle funzioni svolte dal lavoratore ad un altro collega.

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