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Impossibile il licenziamento del lavoratore che rifiuta di trasferirsi lontano da casa
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22656 del 25 settembre 2018, ha stabilito l’impossibilità del licenziamento del dipendente reo di aver rifiutato il trasferimento, se lo stesso provvedimento è ingiustificato e il dipendente continua a offrire la propria prestazione presso la vecchia sede.La condotta tenuta dall’azienda è da condannare: dopo la sentenza del giudice che converte a tempo indeterminato il contratto a termine, la stessa si limita a riammettere in servizio il dipendente, giudicando che l’ordine del giudice non abbia ad oggetto il luogo di esecuzione della prestazione.