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Congedo parentale: basta un solo giorno di lavoro per spezzare la continuità
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 15633 del 22 luglio 2020, è intervenuta in materia di congedo parentale chiarendo che i giorni festivi rientrano per intero in tale conteggio solo qualora il periodo di fruizione sia ininterrotto.Gli ermellini hanno, infatti, respinto il ricorso del datore di lavoro nei confronti del dipendente che aveva ottenuto l’esclusione dei sabati e delle domeniche dal calcolo del congedo in quanto aveva spezzato la continuità rientrando il venerdì. Inoltre, la Corte ricorda che il suddetto beneficio è un diritto potestativo che, pertanto, non può determinare un trattamento peggiorativo per il dipendente e che il danno che ne deriva all’azienda è puramente fisiologico. Il licenziamento potrebbe scattare solo in caso di utilizzo del congedo per finalità diverse da quelle previste dalla legge.