15/10/2018 – La scissione parziale asimmetrica non proporzionale non è un’operazione abusiva: Interpello

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La scissione parziale asimmetrica non proporzionale non è un’operazione abusiva: Interpello
Con Risposta 12 ottobre 2018, n. 36, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla scissione parziale asimmetrica non proporzionale di una società immobiliare, in ordine alla presenza di eventuali profili di abuso del diritto. In particolare l’Agenza ha evidenziato che l’operazione di scissione parziale non proporzionale non costituisce un’operazione abusiva e non genera alcun vantaggio fiscale indebito né per le imposte dirette né per l’imposta di bollo.Nella fattispecie si tratta di una società che esercita attività immobiliare la cui compagine sociale è composta da quattro soci persone fisiche, ciascuno dei quali possiede la quota del 25%, che intende effettuare un’operazione di scissione a favore di quattro S.R.L. unipersonali di nuova costituzione, ciascuna della quali interamente partecipata da ogni socio. L’Agenzia ritiene che in linea di principio l’operazione di scissione è fiscalmente neutrale, sostenendo che i plusvalori relativi ai componenti patrimoniali trasferiti dalla scissa alle società beneficiarie, concorreranno alla formazione del reddito secondo le ordinarie regole impositive vigenti al momento in cui i beni fuoriusciranno dalla cerchia dei beni relativi all’impresa.

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