11/4/2018 – L’attesa nell’impugnazione del licenziamento se giustificata non costituisce abuso del diritto

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L’attesa nell’impugnazione del licenziamento se giustificata non costituisce abuso del diritto
Con la Sentenza n. 8779 del 10 aprile 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da una società nei confronti del proprio dipendente, ha stabilito che l’attesa del lavoratore nell’impugnare il licenziamento non costituisce abuso del diritto, se giustificata dai ripetuti tentativi di conciliazione intercorsi tra le parti.Si legge nella sentenza che ‘la previsione da parte della contrattazione collettiva della recidiva in successive mancanze disciplinari, come ipotesi di giustificato motivo di licenziamento, non esclude il potere del giudice di valutare la gravità in concreto dei singoli fatti addebitati, ancorché connotati dalla recidiva.’.

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