SeacInfo Amministrazione del personale
Non basta l’interruzione della prestazione lavorativa per provare il licenziamento orale
Il lavoratore che impugna un licenziamento sostenendo che gli è stato intimato verbalmente deve provare l’effettiva volontà di recedere da parte del datore di lavoro e non è sufficiente la mera interruzione dell’esecuzione delle prestazioni lavorative.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 18402 depositata il 9 luglio 2019, secondo la quale spetta al lavoratore provare che la risoluzione del rapporto, avvenuta senza la forma scritta richiesta, è dipesa unicamente dalla volontà del datore di lavoro, manifestata anche per fatti concludenti.