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Danno alla professionalità se il datore costringe all’inattività il dipendente
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 11169 del 9 maggio 2018, ha statuito la condanna del datore di lavoro a risarcire il danno alla professionalità causato al prestatore, per aver tardato ad adempiere l’ordine di reintegra del licenziato proveniente dal giudice.L’inattività alla quale è costretto il lavoratore risulta lesiva non solo del diritto al lavoro, ma anche dell’immagine del dipendente producendo un danno risarcibile anche in via equitativa.