30/3/2018 – Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in tema di detassazione dei premi di risultato e welfare aziendale

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Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in tema di detassazione dei premi di risultato e welfare aziendale
L’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, redatta d’intesa con il Ministero del Lavoro, contenente chiarimenti in materia di detassazione dei premi di risultato e di welfare aziendale.La circolare in esame esclude espressamente l’applicazione di sanzioni nei confronti delle aziende che, per consentire al dipendente di applicare, in dichiarazione dei redditi, l’imposta sostitutiva del 10% sui premi di risultato ricevuti, trasmettono tardivamente all’Agenzia una nuova CU nei casi di verifica del raggiungimento dell’obiettivo successiva al conguaglio delle ritenute.

30/3/2018 – Agevolazioni per le imprese sociali: pubblicate le FAQ sul sito del MISE

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Agevolazioni per le imprese sociali: pubblicate le FAQ sul sito del MISE
Il Ministero dello Sviluppo Economico, in data 20 marzo 2018, ha reso disponibili sul proprio sito internet una serie di risposte a FAQ in merito alle agevolazioni previste dal D.M. 3 luglio 2015 per le imprese sociali (D.Lgs. n. 112/2017), cooperative sociali e società cooperative con qualifica di ONLUS.In particolare, il MISE ha fornito chiarimenti in merito a:modalità di compilazione e invio della domanda di agevolazione; soggetti ammessi a beneficiare delle agevolazioni;spese ammissibili previste dal D.M. 3 luglio 2015.

30/3/2018 – Rottamazione bis: in arrivo le lettere dall’Agenzia delle Entrate di atti non ancora notificati

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Rottamazione bis: in arrivo le lettere dall’Agenzia delle Entrate di atti non ancora notificati
L’Agenzia delle Entrate in questi giorni sta inviando oltre 300 mila lettere ai contribuenti che possono accedere alla c.d ‘rottamazione bis’ per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader) dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, per i quali non risulta ancora notificata la cartella o l’avviso.Nella lettera sono indicate le seguenti informazioni:il numero della cartella/avviso; lʼEnte creditore che ha affidato il carico per la riscossione; il debito residuo del carico posto in riscossione, alla data del 02 marzo 2018;il debito che potrebbe essere oggetto di ‘rottamazione’;il debito da pagare in caso di adesione alla ‘rottamazione’;il debito residuo escluso dalla rottamazione, poiché non ne ricorrono i presupposti di legge. Infine nella lettera l’Agenzia delle Entrate ricorda che per aderire alla definizione agevolata, il contribuente dovrà presentare la dichiarazione di adesione entro il prossimo 15 maggio.

30/3/2018 – Modalità di accesso alle prestazioni del Fondo di integrazione salariale (FIS): messaggio INPS

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Modalità di accesso alle prestazioni del Fondo di integrazione salariale (FIS): messaggio INPS
L’INPS, con il Messaggio n. 1403 del 29 marzo 2018, interviene per alcune precisazioni, peraltro già fornite con precedente prassi, riguardo le modalità di accesso alle prestazioni di assegno ordinario e assegno di solidarietà garantite dal Fondo di integrazione salariale (FIS).In particolare l’Istituto ricorda che:la legge di Bilancio per il 2018, modificando l’art. 29, comma 4 del D.Lgs n. 148/2015 ha fissato a regime il c.d. ‘tetto aziendale’, ovvero il limite massimo in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni garantite dal FIS: tale limite è stato innalzato da quattro a dieci volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dal datore di lavoro;ai fini del calcolo della durata massima complessiva delle prestazioni garantite dal FIS, la durata dell’assegno di solidarietà viene computata nella misura della metà entro il limite di 24 mesi nel quinquennio mobile. Oltre tale limite la durata di tali trattamenti viene computata per intero;riguardo alle modalità di presentazione della domanda di prestazioni, il ‘ticket’ deve essere richiesto obbligatoriamente al momento della compilazione della domanda on line, utilizzando l’apposita funzionalità ‘Inserimento ticket’.

30/3/2018 – Lavoro notturno: indicazioni INPS per la rivalutazione dei turni ai fini pensionistici

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Lavoro notturno: indicazioni INPS per la rivalutazione dei turni ai fini pensionistici
L’INPS, con la Circolare n. 59 del 29 marzo 2018, fornisce le istruzioni applicative della disposizione contenuta nell’art. 1, comma 170, della Legge di Bilancio 2018 che disciplina la rivalutazione dei turni notturni per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato ai sensi del D.Lgs n. 67/2011.In particolare, l’INPS precisa che:la disposizione interessa i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di 12 ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno 6 ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino;i lavoratori interessati, che perfezionano il requisito entro il 31 dicembre 2019, devono presentare la domanda di riconoscimento dello svolgimento di attività particolarmente faticosa e pesante entro il 1° maggio 2018, allegando l’apposita documentazione.

30/3/2018 – Sufficiente l’invalidità a risarcire il lavoratore che non prova quanto pesa lo stress su dolore e vita quotidiana

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Sufficiente l’invalidità a risarcire il lavoratore che non prova quanto pesa lo stress su dolore e vita quotidiana
Con l’Ordinanza n. 7513 del 29 marzo 2018 la Corte di Cassazione ritiene l’ansia da stress, cui sono sottoposti i medici in ospedale, sufficiente a risarcire il danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c.Viene precisato allo stesso tempo che il danno non patrimoniale costituisce una categoria unitaria, mentre le voci che lo descrivono (biologico, morale e dinamico-relazionale) non possono essere invocate singolarmente per aumentare l’entità del risarcimento.È inutile quindi per i medici insistere sulla mancata liquidazione separata del danno morale.

29/3/2018 – Va pagato il lavoro svolto per l’associazione religiosa

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Va pagato il lavoro svolto per l’associazione religiosa
Con l’Ordinanza n. 7703 del 28 marzo 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito che va retribuita ogni attività configurabile come prestazione di lavoro nell’ambito di un rapporto di natura religiosa.La Corte ricorda che è estranea al settore no profit la comunità etico-spirituale che, come associazione non riconosciuta, risulta assimilabile a un’organizzazione di tendenza (come ad esempio i sindacati e le sigle di categoria). Si legge nel provvedimento che ‘si aggrava la prova contraria a carico dell’associazione non riconosciuta assimilata alle organizzazioni di tendenza di fronte alle erogazioni periodiche di denaro, sia pure in moneta locale’.

29/3/2018 – Rispondono in solido le società collegate per il licenziamento illegittimo

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Rispondono in solido le società collegate per il licenziamento illegittimo
Nel caso di un rapporto di lavoro frazionato in modo fraudolento tra due imprese collegate tra loro, a cui è seguito un licenziamento illegittimo del lavoratore, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 7704 del 28 marzo 2018 ha stabilito che quest’ultimo può chiedere la reintegra presso una sola azienda, mentre per il risarcimento del danno possono rispondere entrambe in quanto obbligate in solido.Nel caso in specie, accogliendo il ricorso del lavoratore, i giudici della Suprema Corte hanno inteso precisare che l’illegittimità del licenziamento è un fatto imputabile ad entrambe le società coinvolte e il rapporto deve essere inteso come unico, in quanto non risulta distinguibile la parte di lavoro che il lavoratore svolge presso una e l’altra società. Dunque si può ben applicare il criterio di solidarietà passiva, che consente al lavoratore di chiedere il risarcimento ad entrambi i debitori in solido o soltanto ad uno di essi.

29/3/2018 – Fondo di solidarietà del credito: criteri e modalità di accesso alle prestazioni ordinarie

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Fondo di solidarietà del credito: criteri e modalità di accesso alle prestazioni ordinarie
L’INPS, con la Circolare n. 58 del 28 marzo 2018, illustra i nuovi criteri e le modalità di accesso alle prestazioni ordinarie garantite dal Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito, alla luce delle modifiche introdotte dal DI n. 99789/2017 al DI n. 83486/2014. L’Istituto, ricordando che in base all’accordo del 20 marzo 2017 recepito dal DI n. 99789/2017 alla singola azienda, qualora appartenga ad un gruppo societario, è consentito accedere alle prestazioni ordinarie del Fondo in proporzione alla contribuzione dovuta dal complesso delle società del gruppo, rende noto che tale disciplina trova applicazione esclusivamente in relazione alle domande di accesso alle prestazioni ordinarie presentate a decorrere dal 17 ottobre 2017.

29/3/2018 – Non licenziato il dipendente che partecipa ad una manifestazione durante la malattia

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Non licenziato il dipendente che partecipa ad una manifestazione durante la malattia
In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di un dipendente che durante l’assenza per malattia partecipa ad una manifestazione di protesta, dal momento che la guarigione non viene messa a rischio.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 7694 del 28 marzo 2018, ritiene non giustificato il recesso datoriale con conseguente reintegra del lavoratore, in quanto dagli ulteriori documenti acquisiti d’ufficio dal giudice del merito emerge che il dipendente è affetto da una vera patologia depressiva, compatibile con la partecipazione all’iniziativa di protesta.